spesso rifletto dove nasca il confine tra il giudicare un atteggiamento o una persona in modo obiettivo sia positivamente che negativamente accettandolo come utile insegnamento e spinta al miglioramento..... ed il violare la sensibilità e la vita personale di qualcuno.... non c'è una linea immaginaria che divide questi due aspetti di una sola cosa: il parlare di qualcuno... magari conosciuto bene, addirittura un caro amico o semplicemente un conoscente... , troppe volte ci si spinge ad un giudizio senza conoscenza.... questo crea solamente violenza psichica verso l'altro...
quante volte veniamo giudicati noi e giudichiamo gli altri senza sapere realmente i fatti e senza conoscere realmente le sue posizioni al riguardo, il suo agire, la sua sensibilità e i suoi ideali....?? sempre....!!! si giudica in base a quello che si crede di sapere dell'altro, solamente guardandolo negli occhi (a volte nemmeno quello) e facendosi un idea, che molto spesso si ferma alla superficialità del corpo e non scende nel profondo dell'animo....
questo diventa violenza!! diventa voler sapere tutto di una persona quando invece sapere tutte le piccole sfumature, le sensazioni e le emozioni che prova è impossibile!! entrare nel cuore di qualcuno non si puo fare, ma si deve cercare di fare.... e questo lato del giudizio non viene quasi mai preso in considerazione..
troppe volte si soffre nel venir giudicati, soprattutto da persone che ti davano fiducia... e questo che fa male: sapere che qualcuno ha detto qualcosa in tuo riguardo di cui non aveva la piena conoscenza.. non lo ritengo un metro di giudizio adatto e soprattutto giusto..
e credo che, prima di parlare di qualcuno, bisogna innanzitutto guardare se stessi nel profondo e soprattutto chiedersi se realmente le proprie convinzioni sull'altro siano reali fino in fondo o siano semplicemente voglia di prevalere, di dimostrarsi superiore piuttosto che alla sostanza dell'animo altrui con tutte le sue emozioni profonde, un importanza che non rispecchia l'effettiva realtà..... Per conoscere davvero una persona, bisogna accostarsi ad essa.. in punta di piedi, con dolcezza, tanta umiltà e delicatezza, riuscendo a non giudicare ad ascoltare veramente…. ma solo pochi, veramente pochi riescono a fare così. TUTTI VOGLIONO PARLARE, SAPERE, EMERGERE….. NON ASCOLTARE
spesso rifletto dove nasca il confine tra il giudicare un atteggiamento o una persona in modo obiettivo sia positivamente che negativamente accettandolo come utile insegnamento e spinta al miglioramento..... ed il violare la sensibilità e la vita personale di qualcuno.... non c'è una linea immaginaria che divide questi due aspetti di una sola cosa: il parlare di qualcuno... magari conosciuto bene, addirittura un caro amico o semplicemente un conoscente... , troppe volte ci si spinge ad un giudizio senza conoscenza....
RispondiEliminaquesto crea solamente violenza psichica verso l'altro...
quante volte veniamo giudicati noi e giudichiamo gli altri senza sapere realmente i fatti e senza conoscere realmente le sue posizioni al riguardo, il suo agire, la sua sensibilità e i suoi ideali....?? sempre....!!! si giudica in base a quello che si crede di sapere dell'altro, solamente guardandolo negli occhi (a volte nemmeno quello) e facendosi un idea, che molto spesso si ferma alla superficialità del corpo e non scende nel profondo dell'animo....
questo diventa violenza!! diventa voler sapere tutto di una persona quando invece sapere tutte le piccole sfumature, le sensazioni e le emozioni che prova è impossibile!! entrare nel cuore di qualcuno non si puo fare, ma si deve cercare di fare.... e questo lato del giudizio non viene quasi mai preso in considerazione..
troppe volte si soffre nel venir giudicati, soprattutto da persone che ti davano fiducia... e questo che fa male: sapere che qualcuno ha detto qualcosa in tuo riguardo di cui non aveva la piena conoscenza.. non lo ritengo un metro di giudizio adatto e soprattutto giusto..
e credo che, prima di parlare di qualcuno, bisogna innanzitutto guardare se stessi nel profondo e soprattutto chiedersi se realmente le proprie convinzioni sull'altro siano reali fino in fondo o siano semplicemente voglia di prevalere, di dimostrarsi superiore piuttosto che alla sostanza dell'animo altrui con tutte le sue emozioni profonde, un importanza che non rispecchia l'effettiva realtà.....
Per conoscere davvero una persona, bisogna accostarsi ad essa.. in punta di piedi, con dolcezza, tanta umiltà e delicatezza, riuscendo a non giudicare ad ascoltare veramente…. ma solo pochi, veramente pochi riescono a fare così. TUTTI VOGLIONO PARLARE, SAPERE, EMERGERE….. NON ASCOLTARE